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mercoledì, 13 luglio 2005

METROPOLIS PARTE III

MMmmh.... vediamo.

Una persona seduta su una panchina in mezzo al cemento e le statue postmoderne riflette sul tempo:

non mi trovo bene col tempo.... Perchè il tempo sembra all'uomo circolare.

Nel bambino il tempo soggettivo passa lentamente, poi cresce cresce e cresce fino a diventare morte.

Tempo circolare che se ne frega dell'uomo, anche se senza uomo non esiste e non può essere neanche percepito.

Circolare come lo scorrere del nostro pianeta intorno al Sole, sfreccciando insieme a esso lontano nell'infinito.

Postato da: CranioPazzo a 19:12 | link | commenti (1) |

domenica, 10 luglio 2005

METROPOLIS -EPISODIO DUE-

Ora la città è deserta, una mattina continua che segna dall'alto di un campanile le 11:12. Nessuno per strada e lo sguardo si dirige volando a mezz'aria fra i grattacieli della METROPOLI, nulla assoluto, macchine parcheggiate nel sole opaco di un'estate appena iniziata con sonnolenza, il vuoto. Colori opachi e sole pieno ma che non scalda, un sole freddo e una temperatura come durante l'eclisse.

E quei fiori coloratissimi che splendono giganteschi ovunque nelle strade deserte, una bellezza che nessuno mai vedrà.

Postato da: CranioPazzo a 10:34 | link | commenti (1) |

giovedì, 07 luglio 2005

METROPOLIS -EPISODIO UNO-

L'occhio scende dall'alto verso la città invasa dai miasmi neri e toccando terra ivade quello che è territorio dell'uomo. Quanto ci può essere di xenofobo in uno sguardo? Forse tutto il mondo racchiuso in una sfera di vetro piena di neve sintetica: un castello posizionato sulla vetta più alta, e lui lassù a scrutare nell'oscurità, nel buio più completo.

Ora in mezzo alla città le ombre si focalizzano ferme nel tempo, morte, un orologio fermo e rotto segna le stesse ore e gli stessi attimi di vita che dopo un frammento diventano polvere e  transmutano in materia di ricordo solo in altro momento presente.

Tempo non sufficiente, materia che si ricrea continuamente, morendo e nascendo, trasmigrazione continua di anime verso un orizzonte lontano in apparenza; ora invece tutto sembra trasparente e vediamo così un angolo di futuro in tranquillità, solo un rilassamento dopo la contrazione della morte, nulla più.

Postato da: CranioPazzo a 16:57 | link | commenti |

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