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-HAPPY HOUR- EPISODIO UNO "Galadriel in parlamento"
In parlamento a Roma, Pier Ferdinando Casini presidente della Camera:"Dò la parola all'onorevole Galadriel-Cate Blanchette per il monologo sulla questione Happy Hour. Prego signora Blanchette.."
Cate Blanchette-Galadriel con indosso il vestito elficoe uno sguardo deciso e infinito:" Allora signori, la questione è grave e pesa come una spada di Damocle sull'italiano medio: la questione tanto avversa dell'Happy Hour. Signori onorevoli ci troviamo di fronte a una rappresentazione in toto di un'apocalisse da spiaggia; sapete bene come funziona, per esempio dalle ore 18 alle 19, al bagno al mare X o Y che dir si voglia, comprando una birra se ne ha una in omaggio. Capirete che da un pò di anni a questa parte la questione è diventata di rilevanza internazionale: centinaia di migliaia di persone si riversano sulla sabbia per consacrare ogni domenica o in altri giorni settimanali l'appuntamento alcolico. E' fenomeno di costume, le persone fisiche che diventano un'unica identità collettiva per poche ore. Non più soli, ma uniti in un'unica mente collettiva. Come le formiche o le api. Persone di tutti i tipi, di ogni ceto sociale e di varie classi sociali sono lì ogni domenica, per sempre. Alla domanda posta a loro: "Che cazzo ci fate li a ubriacarvi sotto il sole?" essi rispondono con sguardo perso:"Non abbiamo mai visto niente di così bello...tutta questa gente...". Capirete cari colleghi che la situazione è grave, forse in questo caso la canzone dei Righeira "VAMOS A LA PLAYA" è quanto mai attuale; la canzone in sè, che non parla di un'estate al mare, ma di una spiaggia esposta a un bombardamento nucleare e dei danni della radioattività sulle persone, potrebbe servire a far riflettere l'opinione pubblica. Parliamoci chiaro, sappiamo tutti perchè la gente va lì e non da altre parti. Dopo aver lavorato tutta la settimana, una persona mediamente ha bisogno di staccare la spina, ha bisogno di non pensare, e ha bisogno di non essere sola e soprattutto di non pensare a cose tristi. Sappiamo tutti onorevoli colleghi, che siamo tutti completamente soli al mondo perchè siamo esseri con una coscienza unica e sola all'interno della nostra mente, siamo unici esseri in unici corpi, soli dall'inizio alla fine del mondo. La morte e la solitudine interiori sono certezze, il resto no.
Quindi questi esseri umani dell'Happy Hour, sono là ogni domenica dalle ore 18 alle ore 19 per esorcizzare settimanalmente la MORTE."
APPLAUSI SPONTANEI PER DUE ORE E TRENTA SETTE MINUTI.
I Condomiani Episodio Ottavo, "Le stimmate di un coglione."
Edgar Allan Poe, Marco e Gustav Meyrink sono seduti su un divanetto della discoteca, il simil-pavimento da casa sembra oggi un ammasso di carne macinata xcon aggiunta di brodo di dado, un colore orribile in decomposizione...
In pista la gente balla anche se è presto, sono le 00:24. Ballano tutti un pezzo dei Meshuggah tratto dall'album "CHAOSPHERE", cosa alquanto insolita visto lo snobismo di certa gente di merda.
La stroboscopica segna come ghiaccio secco i visi scarni degli astanti rendendo sgradevole alla vista ogni singolo centimetro della loro pelle. Ci sono alcuni tafferugli in pista, alcuni si menano sotto l'effetto di ecstasy, tutti perchè pensano di aver visto il loro cane morto due anni fa che sta mangiando porzioni di pavimento staccandolo letteralmente in grandi pezzi; e così si menano di brutto mentre centinaia di cani mangiano il suolo e i ballerini si ritrovano a fluttuare nel vuoto.
Marco:" Non la sopporto più sta gente, sono più noiosi di un budino alla crema."
Poe:" Parole sante Marco!! Questo posto è diventata una merda da un pò di anni a questa parte!!! Anzi da sempre!! Bisogna però distinguere e salvare i salvabili, non facciamo di tutta l'erba un fascio!! Atternzione!!! Guarda quello là ad esempio, quello seduto sul palco appoggiato con la testa alla consolle e che guarda fisso la pista da ballo. Lui salviamolo dai!! Sembra una brava persona...."
Marco:" Chi quello con la camicia nera e i pantaloni di pelle?"
Poe:" Si dai.... Lui è un grande...."
Meyrink:" Era..."
Poe:" Perchè era?!"
Marco indicandolo con l'indice della mano sinistra:" Perchè non vedi che è morto!!! E' lì da almeno due settimane e non l'hanno ancora spostato!!! Tutti gli stanno lontano perchè puzza di cadavere!!!!"
Poe:" Ah... Capisco.... Bè una volta allora era un grande...." E si mette a sorseggiare del Laudano.
Intanto nello schermo gigante proiettano immagini del film "Vieni avanti cretino" con Lino Banfi, distorto da immagini di Striscia la Notizia con l'ombra ansimante di Paolo Bonolis dietro: un presagio di morte....
Meyrink sorseggiando una vodka:" Certo che tutto sembra così irreale ora, così impossibile senza Enzo Biagi in TV!! Come faremo senza di lui? Era rimasto l'unico ad andare piano, ad andare a velocità normale. Presto il pianeta Terra girando a una velocità così anormale, troppo veloce, comincerà a disgregarsi paino piano, e la Luna presa dal vortice si frantumerà in due parti, una continuerà a girarci intorno, l'altra precipiterà sul suolo terrestre dando vita ad una nuova era. Vedremo così una mezza sfera nel cielo notturno di questo pianeta. Quando i mondi si scontrano è sicuramente in atto una nostra guerra interiore, per trovare una via d'uscita dalla banalità della vita borghese all'interno del capitalismo occidentale. Ora beviamoci su!!!"
I tre eroi brindano.....
AutoGRILL Episodio Quinto!!! "Ricordare per capire."
Allora, Marco, Edgar Allan Poe e Gustav Meyrink volevano passare un altro indimenticabile sabato sera in Autogrill, magari proprio sull'A1 in prossimità dell'uscita Modena Nord... E di fatti eccoli lì!!!
Seduti fuori nel parcheggio tra Tir e Camper parcheggiati male, fumano una sigaretta tutti e tre, Gustav beve Whisky sorseggiandolo da una fiaschetta d'argento.
Marco:" Quello che vorrei dire a tutti stasera è questo: Enzo Biagi, ovunque tu sia e qualunque cosa fai, non ci siamo dimenticati di te, chiaro ragazzi?"
Meyrink e Poe:"Si.."
Poe:"E' un grande uomo... Molto semplice..."
Meyrink rimirando la fiaschetta nella mano:" A volte penso che sia importante ricordare, c'è un tempo per fare e un tempo per pensare, adesso ad esempio mi andrebbe un bel sacchetto di snack al formaggio..."
Marco:"Oddio!!!"
Meyrink:"Bè comunque dicevo, che il tempo di ricordare è importante, come il tempo di agire. Chi siamo se non ricordiamo chi siamo? Che uomini siamo e dove andiamo senza quella dannata tazzina di caffè sull'orizzonte della nostra visuale?"

Meyrink guarda l'autostrada, sono le 21:12.
Poe:"Dopo torniamo dentro per il caffè, ok?"
Gli altri due fanno un cenno di assenso col capo.
Poe:" Devo comprare anche le sigarette... Le ho finite stamattina... E' importante ricordare che senza quella tazzina, noi non esistiamo: siamo solo creature che vagano nel buio più totale, e a volte tornando in superficie ritroviamo l'entrata dell'autostrada che ci conduce qui in Autogrill. D'inverno è morte, d'estate è vita. Così in eterno. Il buio eclissa la mente, la luce eclissa il buio della mente."
Marco:" Andiamo in Riviera stasera?"
Poe e Meyrink:" OK, si và!!"
E così, dopo essere rientrati in Autogrill e aver preso il caffè, partono. Ore 21:36
Un altro weekend perso fra l'asfalto rattoppato dell'autostrada.
Cate Blanchette-Galadriel dall'alto di una delle torri di Bologna guarda in basso verso il ventre del centro storico: "Ecco, oggi è come ieri, un solo rumore di fondo continuo, dagli anni '80 a oggi; in Italia tutto è caduto in pezzi, frammenti di ricordi e calcinacci, cicatrici mai rimarginate visibili su tutti gli edifici e sui consunti pavimenti del centro. quando tutto dorme, se mai tutto dorme in questa città, tutto vi sarà rivelato come in un sogno a occhi aperti: milioni di molecole che formano lapidi su lapidi venire su dal sottosuolo della metropoli, con la scissione dell'atomo che crea sconvolgimenti umani e mentali. Crani su crani in preda alla schizofrenia sociale mangiano pandorini bestemmiando dio e curvandosi sconfitti sotto i portici sporchi. E il rumore e i suoni ambientali dei grandi complessi architettonici sfidano ogni geometria umana lasciandosi trasportare dalle masse di corpi in movimento. L'asfalto grida vendetta."
AUTOGRILL Episodio quarto, " Un panino al prosciutto e una bella tazza di caffè."
Marco e Gustav Meyrink insieme ad Edgar Allan Poe fumavano fuori dall'autogrill sull'A1 vicino a Modena Nord, quello vicino al raccordo Verona-Brennero. E' sera, ore 20:53, cielo sereno, abbastanza caldo, si avvicina l'estate.
Marco aspirando il fumo:" E' assurdo: al giorno d'oggi c'è gente che non fà un cazzo tutto il giorno, un cazzo di niente. A Bologna a causa di questo c'è un grande vuoto globale, un enorme sfera di vuoto totale, studenti universitari mantenuti che stanno continuamente in casa a farsi canne e guardare la TV masturbandosi... Nel loro appartamentino in affitto anticipato... Guardando fuori dicono solo:" mah...non lo so...". E' totalmente deprimente... Questa città è un'enorme alveare di letti sfatti e sporchi, una torre di Babele dove si vuole comunicare molto ma non si comunica più nulla. Solo un acutissimo sibilo che è la frenata della stazione dei treni in arrivo. Nessuna partenza, solo staticità e tanto sonno. Occhi gialli e pancie lievemente gonfie, nicotina e THC.
Non puoi continuare così... Là fuori verso il capoluogo, ci sono creature che si eclissano ruotando attorno a un nucleo che oramai è solo un guscio vuoto fossile. Il THC e le benzodiazepine hanno oramai sostituito la popolazione d'inverno."
Meyrink:" Quella città è un pò il centro d'Italia, anche se così piccola, e muove male un pò tutta la nazione.... Quello che mi preoccupa sono quei cartelloni giganteschi che sono la mostra delle atrocità e lo specchio per guardare la vera essenza rivelata della metropoli. Sotto cova un passato antico, il fiume c'è ancora e non tutto è perduto. Ricordati Marco, non guardare tutto attraverso la rifrazione dei vetri delle macchine, basta togliere il velo e dissolvendolo vedrai cose che non potresti neanche immaginare in quella città."
Marco buttando la sigaretta:" Cose belle?"
Meyrink:" Non sempre. Ma vedrai ciò che è reale, e ciò che lo sembra."
Poe:" Andiamo, entriamo, stasera è presto, godiamoci la serata!!"
I tre entrarono nell'Autogrill.
Erano passate le 21.
Alberto, da un'altra dimensione, precisamente dall'industria nebbiosa vicino al cimitero ci vuole comunicare che oggi/ieri muore un uomo, 25 anni fa, il 18 maggio del 1980 moriva Ian Curtis, il leader dei Joy Division.
Alberto:"Ian e la corda. Sul piatto -The idiot- di Iggy Pop."
AUTOGRILL EPISODIO TERZO, "Un massacro al Cynar."
Altro sabato sera in Autogrill sull'A1 per i nostri tre eroi: Edgar Allan Poe, Gustav Meyrink e Marco.
Ore 21:47.
Meyrink bevendo un caffè in tazzina:" Riflettevo su quello che hai detto l'altro sabato in Autogrill, è importante.."
Marco:" Grazie, grazie Gustav. Mai avuto carie in vita mia!!!"
Meyrink:" Si infatti, appunto, e neanche l'Immortale le ha mai avute. Neanche il Golem credo... Comunque l'importanza della tazzina di caffè di cui parliamo oramai da settimane mi sembra il punto focale su cui ragionare per poter proseguire in modo autentico attraverso l'arco della nostra vita. Dopotutto gli anni '80 come dicevi tu Marco sono stati orribili in Italia, e forse anche all'estero, è stato anche un periodo in cui i giocattoli, prima spesso di materiali ferrosi vennero totalmente sostituiti da plastica e ancora plastica, solo plastica. Il decennio degli '80 è una scatola cranica di plastica finta. Sopra qualcuno le ha gettato coriandoli e stelle filanti, e una montagna di carta di giornali scandalistici. Uno schifo totale: oscurantismo e medioevo, l'inferno in terra, i morti che camminano ancora certe volte, anche oggi, il 18 maggio del 2005.
AUTOGRILL EPISODIO DUE, "Gli psiconauti del pandorino nel 1982."
Marco, Gustav Meyrink ed Edgar Allan Poe, un sabato sera, ore 21:14, erano in piedi vicino al bancone del bar dell'Autogrill, mangiavano paste e bevevano caffè in tazzina per aumentare il fatturato della serata.
Marco:" Ragazzi, ascoltatemi, ci pensavo l'altro giorno a casa, è incivile pensare che vivere negli anni '80 sia stato fico. Era un vero schifo!!! Mi seguite? Solo la tazzina di caffè si è salvata dal caos primordiale di quegli anni, anni di alienazione. Ecco l'alienazione americana arriva anche qua, un mare di eroina lunga un'Italia intera... Un lager nazione anche per noi dopo gli U.S.A. lager dell'American Dream!! Balle!! Solo balle!!!" Marco finisce di sorseggiare il caffè e poi continua il discorso:"Sono stati anni di angoscia, isolamento e angoscia, Via Monte Napoleone, La Milano da bere, quel cazzo di panettone imperante che dominava dall'autostrada nei pressi di Milano, un incubo. E poi ovunque, un mare di siringhe, i genitori venuti dal tempo della vittoria/sconfitta del '68 con il femminismo poi piegato a scopi promozionali e finanziari. Gli abiti troppo grandi e larghi, la orribile cotonatura!!! L'edonismo sfrenato e gli yuppies in ordine che avanzavano verso il futuro come nuovo esercito d'oppressione. Nessuna speranza veramente, NO FUTURE, NO FUTURE. Introspezione+introspezione, ci si poteva guardare solo dentro perchè fuori c'era un mucchio di immondizia per terra, Ian Curtis l'aveva capito... Per poi passare nei monotematici anni '90 fino al picco di rottura e il colpo in testa di Cobain; lui non ha raggiunto nessun Nirvana, e neanche noi. Moriremo tutti."
E così i nostri eroi sono là all'Autogrill, un altro sabato eroico all'insegna dell'impegno verso loro stessi e i loro cari, ora sono solo le 21 e 26 minuti.
Marco a casa sua, guardando il gattino cicciotto bianco e nero:" Non auguro a nessuno di vivere parte della propria vita negli '80."
AUTOGRILL episodio uno, "Il camionista vomita di brutto."
Gustav Meyrink insieme a Edgar Allan Poe e Marco sono all'Autogrill vicino a Modena per prendere il caffè come avevano stabilito prima in discoteca. Gustav parla in tono formale con la barista, una befana di circa 45 anni sicuramente alcolizzata da anni, alla radio danno "Let's dance" di David Bowie.
Meyrink:" Scusi signorina.. Ehm... Secondo lei quante valenze può avere questa tazzina? Dopotutto ne parlavamo prima io e i miei amici..."
Barista Befana:" BOh... Non so, mi scusi ma ho tanto da fare..."
Un camionista entra ruttando e scorreggiando, si accascia sul pavimento e dalla testa piegata orribilmente comincia a fluire un liquido bilioso, un vero schifo... Poe per un attimo ne fissa il corpo ed esclama:" Mio Dio!!! Questo bombolone gigante ha una fuoriuscita di crema acida.... Ma nessuno può bruciarlo? Avrà spasmi incredibili e soffrirà terribilmente!! Lasciatelo morire, sopprimetelo!! Cazzo!!!!"
La cassiera si alza in modo impercettibile e con lo sguardo vuoto, con in mano una tanica di kerosene si dirige verso il corpo che sta mugolando a terra e lo ricopre di idrocarburi. Gli dà fuoco sprigionando un bel falò di due metri d'altezza.
Dopo poco il corpo si disfa, lasciando un alone nero sul pavimento. L'odore di carne cotta e bruciata è un pò forte, ma i nostri eroi avendo la pellaccia dura possono sopportare anche di peggio.
Marco alzando e rimirando la tazzina del caffè:" La tazzina, dicevamo, è fonte di ogni benessere spirituale, infamia sugli indifferenti!!!! Poveri stolti non sanno cosa li aspetta: un giorno della loro vita, forse quando staranno passeggiando per strada magari sotto al Nettuno a Bologna, uno scuarcio si aprirà sotto di loro; verranno inghiottiti nel maelstrom del giro di vita massmediatica e saranno fottuti, per sempre, imprigionati all'interno del loro cervello con alcuni rotoli di carta scottex bagnati, inutilizzabili. Questa Bologna da bere altro non è che un placebo inutile e spreca tempo, migliaia di corpi ammucchiati in ogni angolo tra sudiciume e merda di cane ovunque, piscio umano e animale insieme. Una fogna a cielo aperto e milioni di libri fotocopiati straciati fra le siringhe usate. Non hanno neanche capito che il caffè e la tazzina è alla loro portata, ma non la vogliono neppur guardare. Non sono degni neanche di mangiare nel mio water. La loro ignoranza è pari solo alla stoltezza dei grandi politici della storia. Il loro prurito è la piaga annoiata di quest'Italia viziata. E Bologna è la sua immagine: un'icona diabolica che rivomita di continuo il suo stesso sangue ribevendolo ancora, e via dicendo.
Che ne dite se formiamo un gruppo musicale ragazzi?"
Meyrink e Poe all'unisono:" OK!!!"
Marco:"Bene! Un ultimo sorso di caffè e di nuovo sulle strade perdute."
